Casa Famiglia “Il Colibrì”

 

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” Quando l’uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido. Così come l’albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza.”

 Andrej Arsenevic Tarkovskij

 


Utenza

La Comunità Familiare “Il Colibrì” accoglie fino a 5 minori dai 4 ai 14 anni, provenienti da diversi contesti regionali, temporaneamente allontanati dalla famiglia di origine sulla base di Provvedimento e/o intervento disposto dall’Autorità Giudiziaria, o dai Servizi Sociali del Comune competente. Gli operatori e la famiglia di riferimento, instaurano con ciascun bambino una relazione di tipo familiare che aiuta a superare il delicato e spesso traumatico passaggio dalla famiglia di origine alla Comunità Familiare.


Metodo Educativo

Tutti noi abbiamo bisogno di una dimora da abitare, di un luogo a cui appartenere. Per il bambino l’adulto è questa dimora: l’adulto è il luogo che il bambino abita. È una grande responsabilità per tutti noi che operiamo in questo campo poter dire: «Io sono la tua casa; dentro al mio limite, dentro la mia unicità e nel particolarissimo rapporto che ho con te, io sono il “luogo” che tu abiti per poter crescere e diventare grande». I bambini, in particolar modo quelli provenienti da situazioni di grave disagio, hanno un grande bisogno di fare esperienza di questo.

L’obiettivo della Comunità Familiare “Il Colibrì” sarà quello di creare e mantenere un clima relazionale di tipo familiare, perché sentendosi accolti i minori possano intraprendere un percorso di crescita e di cambiamento, per recuperare fiducia e passione nella realtà che li circonda ed assurgere nel migliore dei modi ai propri compiti nella vita, dall’impegno scolastico a, crescendo, quello lavorativo.
I ritmi, le abitudini e la gestione vogliono essere quelli tipici di una vita familiare in cui ciascuno, accompagnato dagli adulti di riferimento, svolge i suoi compiti quotidiani con sempre maggiore autonomia (lavoro, scuola, gioco, attività educative, tempo libero).

Il desiderio è che ciascuno dei nostri minori sia guardato non per il disagio che porta ma per il valore che ha come individuo e questo, nel tempo, aiuta a ricostruire la persona e la speranza.

Gli operatori e la famiglia accogliente, scelti in base alla loro professionalità e umanità, garantiranno una stabilità educativa e affettiva, favorendo nelle persone accolte lo sviluppo della propria personalità e l’acquisizione degli strumenti necessari per la propria autonomia e per il reinserimento sociale.

Come in una famiglia, vogliamo che i rapporti instauratasi tra adulti e ragazzi durino “per sempre” e anche per coloro che escono definitivamente dalla Comunità Familiare la nostra famiglia resterà un punto di riferimento e di sostegno affettivo decisivo per la loro vita.

Garantiremo anche la nascita spontanea di relazioni sociali, di rapporti amicali autentici e favoriremo l’inserimento nella realtà del territorio fiorentino e fiesolano, evitando l’isolamento sociale.

La durata dell’inserimento sarà rispettosa dei tempi necessari all’acquisizione di un’autonomia personale adeguata, di un eventuale rientro in famiglia, di un affido o un’adozione.


Obiettivi

La Comunità si pone come obiettivo principale il diritto alla cura e all’educazione dei minori affidatigli, la loro crescita armoniosa dal punto di vista personale, creativo e sociale e la loro valorizzazione come persone mediante la scoperta delle loro passioni e attitudini.  Il fine ultimo è consentire ai nostri giovani ospiti di divenire, come si afferma nell’art. 29 della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo, dei bambini capaci di una vita responsabile in una società libera, di farsi portatori di uno spirito di comprensione, pace, tolleranza, eguaglianza e solidarietà.

La Comunità opera in stretta collaborazione con i Servizi Sociali e le altre figure professionali, ponendosi in un contesto a forte carattere familiare dove i bambini trascorrano la loro infanzia e prima adolescenza in un contesto stabile ed emotivamente sano. Gli operatori della Comunità assieme alla famiglia accogliente utilizzano le modalità operative basate sull’integrazione sociale, al fine di prevenire e recuperare forme di disagio e di devianza minorile attraverso un eterogeneo percorso educativo, di sostegno emotivo, didattico e di orientamento.


Famiglia di Riferimento

La famiglia accogliente, che vive a stretto contatto con i minori accolti assieme ai loro figli naturali, è composta da una giovane coppia con esperienza nel campo del sociale.

Sono attualmente responsabili di un centro semi-residenziale per minori che opera nel centro di Firenze ed hanno lavorato in passato in case per minori, nell’accoglienza di madri con figli in situazione di disagio e marginalità, con donne vittime di violenza e nella gestione di progetti volti all’indipendenza.

Con la nascita della Comunità Familiare “il Colibrì” quest’ultimi hanno scelto di dedicare il loro tempo libero e la loro vita privata al sostegno dei bambini ospitati, per alleviarne il disagio del distacco, combattere le loro fragilità, sostenerli nel percorso di crescita emotiva, educativa e relazionale.

L’obiettivo primario è quello di colmare quel vuoto lasciato dalle esperienze negative pregresse, alla ricerca di una stabilità affettiva solida e durevole.


Servizi Aggiuntivi

Per minori con particolari disagi emotivi e/o comportamentali, verranno valutate forme di sostegno aggiuntive che prevedano l’inserimento nella quotidianità del minore di figure specialistiche in campo psicologico e psichiatrico, sia con operatori che operano all’interno della struttura che tramite il coordinamento con specialisti della ASL, in accordo con i Servizi Sociali.

Saranno garantite visite mediche specialistiche (odontoiatra, ginecologo ecc.) in linea con i bisogni dei minori ospitati.

‘All’interno della struttura verranno svolte attività di socializzazione e di intrattenimento grazie all’azione degli operatori e della famiglia di riferimento. Saranno attivate anche forme di socializzazione esterne alla struttura, grazie al collegamento con le iniziative del territorio in cui è ubicata la struttura e con il C.D. Il Pellicano, che opera nel territorio fiorentino sostenendo i minori nel loro processo di crescita emotiva e sociale.